11/11/2009
mia madre
Telefonata tipo con mia madre:
Lei: <<La cugina della tizia ha fatto questo o le è successo quest'altro>>. Fa niente, se io non conosco la tizia, nè sua cugina e in fondo non interessa nemmeno a lei, va avanti così per mezz'ora, con me che scocciata grugnisco ogni tot.
Dopo 27 minuti alle 23 passate, cerco di andarmene a letto e la saluto. Qualche altro bla bla, mi augura la buona notte. Inizio a raccogliere l'aria nel polmoni per il sospiro di sollievo di rito e... non ricomincia a parlare, facendo finta di essersi ricordata chissà cosa di fondamentale?!? Sempre così, potrei scommeterci soldi! La chicca di stasera: <<Buona notte amore mio, cucciolo, piccolo tesoro, gioia della mia vita... - silenzio, sto per schiacciare il tasto del cordless - ... Oggi ho finito un libro.... mmm come si intitola, la..., la.... contessa, principessa, dama... ,boh, di brunsvick, bunsuich...vabbè e domani ne inizio un altro, tu cosa stai leggendo?>>.
A quel punto, signore e signori, inizio ad abbaiare, non c'è altro termine, perchè non connetto più. Ma dopo qualche secondo di latrati, cerco di riprendermi, per non ferirla e le dico che si comporta come certi pazienti che sulla porta, dopo una seduta, invece di andarsene, non tollerando le separazioni, continuano a dare informazioni al terapeuta nel tentativo di trattenerlo. A questo punto lei mi saluta ridacchiando e io inizio a sbattere la testa al muro.
Buona notte a tutti.

Geakaren | 23:40 | commenti (2) | permalink
about me
Inizio a pensare che 6 anni fa ero una persona migliore. Ho riletto i primi post e a parte tutta l'allegria e la facile ironia, che traspare dalla me, ventunenne, di quelle pagine, non ero tanto male come immaginavo. Rileggendomi mi ritrovo, solo che ero meglio.
Andiamo a peggiore? E' un fenomeno random, qualcuno migliora, qualcuno peggiora? Mi interessa davvero il fenomeno in generale?
In realtà negli ultimi tempi ho sviluppato questa capacità di provare rancore che non pensavo mi appartenesse. E' strano, è nuovo, è brutto. E poi c'è il fatto che dubito fortemente sia davvero diretto all'esterno, come mi piacerebbe credere. Credo che l'unica persona con cui ce l'ho sia io. Per non riuscire ad essere quella che vorrei, perchè continuo a sprecare il mio potenziale o perchè questo potenziale è solo presunto.
Ma non crediate, eh? Oggi, non è una brutta giornata!
Geakaren | 09:31 | commenti (3) | permalink
08/11/2009
random
Nella settimana che volge al termine, mi sono messa ad appuntare pensieri e considerazioni, quando ero fuori casa e/o lontana dalla mia appendice elettronica, per tramettervele. Perchè il mio cervello non smette mai (di sparar cazzate direte voi) di pensare (dico io). Quindi oggi ho deciso di creare la rubrica "random" e creare non è la parola adatta, visto che come rubrica non è per nulla originale. E visto che non ho problemi ad ammetterlo, se esistesse un inventore è pregato di non farmi causa. Una rubrica perfetta per la domenica, quando, notoriamente, non succede nulla degno di essere trasmesso ai posteri.
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La pioggia e la voglia di lavorare potrebbero essere correlate, perchè qui al volontariato, le mie colleghe non sembrano averle oggi, che piove. Io mi sono vestita con accessori fucsia, quindi il mio livello d'umore è ottimo. Vestitevi di fucsia e vedrete che la vita vi sorriderà! Piuttosto spero di trovare un momento per studiare, non so come mai, ogni volta, spunta un lavoro "urgentissimo" che devo "assolutamente" fare, in ogni caso non so se il metodo di studio che sto adottando in questi giorni sia quello più adatto: provo a sbattere i fogli del codice in testa, sperando che per osmosi gli articoli mi restino in mente, ma al momento non funziona.
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Ho visto gli Ema a Berlino, (dal divano di casa, eh, che credete?) e sono rimasta contrariata dal fatto che Bill Kaulitz si trucchi meglio di me. Beh, ok sicuramente avrà la sua truccatrice, resta il fatto che IO dovrei avere degli smokey eyes così ben fatti... però ho le tette e lui no, quindi in ogni caso vinco io.
- Questa settimana ho iniziato un corso di formazione per il mio volontariato, certo con 7 mesi di ritardo, certo tra un mese ho finito. Ma a quanto pare, in un futuro molto lontano, potrebbe essere un prerequisito per un eventuale concorso, quindi non sto totalmente buttando il mio tempo ascoltando cose che so già, insieme a 20 ragazze vestite davvero male, cosa che forse non saprete, ma mi deprime moltissimo.
- Davanti un piatto contenente falafel, avrei promesso di concedermi per un viaggio in Siria e in Giordania: promemoria smettere di mangiare falafel.
- Scoprire di aver mangiato l'ultimo maltesers, senza saperlo è un dolore indescrivibile.
PS. no, non avevo il secchiello, a proposito qualcuno sa dove trovarlo?
Geakaren | 15:57 | commenti (15) | permalink
04/11/2009
le mie uscite
Visto che non ho la minima intenzione di parlare dei miei problemi recenti, problemi a cui dedico tutta la mia giornata, tanto che io e la "ruminazione mentale" siamo diventate amiche, parlerò del mio week end. Questo blog sta diventando davvero frivolo, ma visto che di altro c'è poco e tendenzialmente spiacevole è meglio concentrarsi con tutte le forze sulla frivolezza! Allora partiamo da venerdì la giornata è passata al volontariato e stranamente non mi ha dato come al solito l'orticaria, poi spesa ed esplosione di zucca in cucina, ovviamente in senso metaforico, ho fatto una torta che a me e Will è piaciuta tantissimo (ma nonostante tutto Will è ancora convinto di non amare la zucca!), la sera, visto che i nostri amati maschietti se ne sono bellamente fregati della regola "il week end si passa insieme", vabbè Will si è anche inventato una scusa degna tipo: <<uh,uh un mio collega se ne va e non lo rivedrò mai più, uh,uh>> (ma non lo perdoneremo lo stesso per certi sentimentalismi) allora, dicevo, visto che eravamo sole, io e Bionda, ho deciso di organizzare un pigiama party a due coi fiocchi: ho trasformato il divano e la poltrona in uno pseudo letto con tanto di lenzuola e cuscini, ho preso due vestaglie e tante candele, poi abbiamo ordinato pizza (cibo da pigiama party), bevuto birra e per l'angolo dolci erano presenti torta di zucca, cioccolattini vari e, regali di Bionda, una zucca di cioccolata al latte e un vino da dessert che si chiamava "sangue di Giuda", tutto contornato da chiacchere e la visione di SATC, magari l'idea di farlo vedere a una futura sposina non è proprio azzeccata, ma spero che tutti quegli outfit l'abbiano distratta dalla trama! Sabato, invece, il mio amato ha deciso di portarmi a Gardaland, perchè voleva che passassi un bell'Halloween, dopo i due flop precedenti (amore mio!), quindi ci siamo travestiti, da loro:


in omaggio a due film che amiamo (Arancia Meccanica lui, Kill Bill io) e siamo partiti! Devo dire che è stata proprio una bella esperienza! Il parco era addobbato benissimo e c'erano tante persone travestite, tra i più geniali un Pinguin e un gruppo di zombie. Poi una caterva di streghe, tante da farmi giurare da non vestirmici mai più (l'unica volta che ho scelto questa mise avevo circa 11 anni, quindi mi posso perdonare retroattivamente), a proposito il prossimo anno sarò Mercoledì Addams! La pecca era che c'erano davvero tante persone, quindi la fila alle attrazioni è stata lunghissima, mettiamoci anche che dopo il tramonto si gelava, ma quello almeno me lo aspettavo. Comunque il mio tesoro mi ha promesso che mi porterà di nuovo in un giorno lavorativo! Domenica ci siamo rilassati (eh, sapete...la fartica!) insieme a Bionda e Thirty che ci hanno offerto il brunch all'American Donout Cafè, CLICK, non un granchè riguardo l'arredamento, ma i piatti erano buonissimi A proposito per chi se lo chiedesse, continuo a pensare a New York almeno una volta al giorno e sarà che da queste parti "butta male", ma la voglia di quella città non è per niente scemata! Se tutti i week end fossero così, sarebbe davvero fantastico! Anche se migliorabili, in effetti, muoio dalla voglia di andare a ballare, ogni mia fibra ne avrebbe bisogno, ballare tutta la notte e sentire solo la musica, la musica e nient'altro.
Geakaren | 23:11 | commenti (12) | permalink
02/11/2009
comunicazioni di servizio,
poesie e aforismi
Mentre qui si sta a cianciare del niente, una vita degna si è appena conclusa.Per nostra fortuna, le sue bellissime parole rimarranno a sua memoria.
Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perchè vede il cuore di Dio.
Ma la città è triste
perchè nessuno pensa
che i fiori del Poeta
sbocciano per vivere molto a lungo
per le vie anguste della grazia
Milano 21/03/1931 - Milano 1/11/2009
Geakaren | 00:00 | commenti (6) | permalink
01/11/2009
chiavi di ricerca bizzarre
Volevo raccontarvi del mio week end, ma preparando il solito post di inizio mese sui referr bizzarri a questo blog, ho deciso che la rubrica aveva la precedenza, perchè marzo sarà anche pazzerello, ma ottobre è psicotico!

Capisco chi arriva qui cercando "bambini che corrono", è un soggetto che spacca! O magari le buche da sposa, penso per farle inciampare, così perdono quell'aria raggiante, che alla lunga, specialmente se fai "l'invitato di professione", alla lunga dà anche fastidio. Nè mi stupisco quando arrivano qui alla ricerca di casalinghe discinte, diciamoci la verità, ragazze, chi di noi non cucina o pulisce la casa, se non è nuda e con i tacchi?!? Ma l'elettricità??? Che spiegazione darsi? Come poter rispondere? E ancora più importante: a che scopo?

Questo è quello dell'altra volta, CLICK, che ha seguito il mio consiglio!

Se è la mia approvazione che cerchi, io penso che I matrimoni sono sempre belli, danno gioia e speranza, soprattutto se sono verdi, quindi che ben vengano!

Gli emo, si sa, sono dovunque, per le strade, in tv, addirittura nelle nostre case. I loro capelli neri frangiati, ma solo di lato, sono di moda, anche se non sei particolarmente emo. Giustamente se ne vuole sapere di più. Comprano cioè? Leggono Twilight? Come si vestono? Per fortuna la moda emo, non è così complessa, da non pterla imitare, cara/o lettrice/ore: qualsiasi cosa può diventare emo, basta che sia nero, faccia pensare che qualcuno e morto e faccia venir voglia di piangere e il gioco è fatto!

Dillo a me!

Eh, dipende se l'intenzione è buona o cattiva.

Sono come il pesce: dopo tre giorni puzzano. Conciso, semplice, ma sempre valido.

E' una domanda che oramai ci rivolgiamo da tempo: cioè, ha qurant'anni e ancora pensa solo alla shopping, cocktail party e campeggio con quella zitella di Skipper, quando metterà testa a posto?

Più che una domanda mi sembra un'affermazione, su cui concordo per altro, perfino Will ha detto che come ragazza sarebbe carina!

Questo blog è per la par condicio, quindi se si parla di emo, è giusto parlare dei truzzi. Il problema è che il mondo truzzo è troppo vasto e variegato, per mettersi a parlare delle acconciature adatte, ma prova a chiedere ad un parucchiere.

Il ghiribizzo, per usare le parole di mia nonna, prima o poi è venuto a tutte. I consigli variano: entrare nella galleria del vento (a proposito qualcuno sa cos'è? no, un attimo, non, me ne frega nulla), pettinarli con l'attack tagliarli direttamente di sbieco. Ma sui risultati avrei qualche dubbio. Se non ti vuoi sbagliare, vai in centro e chiedi a un emo.

Ehm... con la spugna?

E sono sicura, visto l'entusiasmo, che Vienna nono vede l'ora di accoglierti! Buon Viaggio!

Dubito che al tempo ne tenessero, anche perchè la carta non l'avevano ancora inventata.

La gomma da masticare nei capelli?

E' una contraddizione in termini: o è emo o è bionda.

Quale uomo con una scopa in mano non lo sarebbe?
E anche per questo mese è tutto e come al solito LOL!
Geakaren | 23:16 | commenti (3) | permalink
31/10/2009
le mie uscite
Nella mia festa quasi preferita, vi lascio questa foto, indice di una mente straordinariamente....disturbata e me ne vo a Gardaland, idea del mio Will, l'uomo più stupendo dell'universo.

Geakaren | 11:15 | commenti (5) | permalink
28/10/2009
le mie uscite
So che ormai sembro la nonna Abelarda, sempre in casa a fare la calza. E infatti in tempi di studio coatto, evito di fare vita sociale, anzi dico addio alla vita in generale e per uscire intendo fuori in balcone a fumare.Però, ogni tanto, capita, che mi vengano addirittura a cercare, mi spediscono inviti eleganti, inviti che non si possono rifiutare. Quindi ieri sera, ho preso le mie Ferragamo e la mia Chanel e siamo andate a festeggiare Elsa Peretti da Tiffany&Co.
Inizia a venirmi il dubbio che ogni anno debbano fare un party per ricordare al mondo della loro esistenza; l'anno scorso era per il rinnovo del negozio, non sarò un interiori designer, ma se non avessero fatto un party proprio per questo, non me ne sarei mai accorta. Quest'anno per la famosissima designer di gioielli e oggetti per la casa, che leggo dall'invito, ha disegnato per 35 anni per l'azienda. Il prossimo, suppongo festeggeranno il miliardo di braccialetti con il cuore venduti!
Per rinfrescare la memoria sono andata a leggermi la recensione fatta l'anno scorso, CLICK, tanto per vedere se le mie impressioni erano diverse.
In teoria ogni esperienza è unica, a suo modo, anche questa, lo è stata. Ad esempio stavolta eravamo in un'ottima posizione per intercettare i vassoi, al posto dei mignon di champagne, c'erano i flûte, invece dei tovaglioli di stoffa, quelli di carta, c'erano la metà delle persone e di conseguenza il doppio del cibo: mini club sandwich, polpette di baccalà, mini hot dog (fossi snob direi: che caduta di stile!), mini arancini, mini fichi avvolti in mini fettine di prosciutto crudo e altre cose che non mi sovvengono, mi sono rimasti maggiormente impressi i tre flûte di champagne, chissà come mai. Per il resto un dejà vu: tutti si conoscevano, tutti si salutavano, tutti parlavano del nulla. Io e Will abbiamo anche pensato di andare a salutare calorosamente qualcuno debitamente brillarello, per vedere come reagiva. Ma Will, parla parla e poi si rifiuta di agire, tsè! Comunque ripetere quest'esperienza, non è stato inutile. Guardare persone, che potrebbero cenare ogni sera in ristoranti da "tre stelle michelin" dirigersi con il piglio degli zombie di Romero, solo con un po' più di verve (gli zombie), verso i vassoi di mini cibo, come sempre non ha prezzo!

PS. Elsa Peretti è pure comparsa, peccato che tutti fossero troppo occupati a placcare i camerieri.
Geakaren | 09:54 | commenti (20) | permalink
26/10/2009
about me
Al momento impazza un giochino nel web, non è nuovo, torna ciclicamente. Quello in cui devono svelare 7 segreti (perchè 7?) alla blogosfera e taggare altri sette che a loro volta... si, vabbè, sappiamo tutti cos'è una catena! Ovviamente non ci penso proprio a farlo, io sono un'amante del mistero e i miei segreti li ho sempre tenuti per me, anche perchè visto che non sono nulla di eccezionale, l'unica cosa che li rende appetibili, è il fatto che siano solo miei!^^
Ma uno ho bisogno di condividerlo, perchè solo adesso inizio a pensare a questa mia bizzarria che ormai faccio di default sempre più spesso, siete pronti? So che siete lì davanti allo schermo trepidanti...
Quando dovrei dormire e quindi spegnere gradualmente il cervello, riempendolo di immagini confortanti e monotone, ma non ci riesco perchè magari sono in ansia e questo spesso volentieri succede la domenica sera... si vede che l'idea di un'intera settimana, in cui non succederà assolutamente nulla di nuovo, mi angoscia, che ve devo dì. Si scusate, il segreto! Allora... mentre verso in questo stato, senza neanche rendermene conto inizio a scrivere un post, nella mia mente. E non è neanche qualcosa che nel blog non scriverei, magari è solo la mia giornata, una considerazione su di me o qualcosa che mi è capitata. La cosa seriamente nevrotica è che scrivendolo nella mente, se sbaglio qualcosa non posso correggerlo e andare avanti, ma tornare indietro e riniziare da capo, sennò perdo il filo... dopo mezz'ora di trance, in cui vado cianciando cose nella mia mente, recupero l'esame di realtà, mi prendo a "male parole", come si dice dalle mie parti e cerco, ancora, di addormentarmi.
Mmm, in effetti è meglio che i miei segreti continui a tenerli per me.
Geakaren | 09:39 | commenti (10) | permalink
20/10/2009
about me
Quando sentivamo i grandi dirci: <<goditeli questi anni...potessi tornare indietro e bla, bla, bla>>, chi non ne ha ricevuti di discorsi così? Non pensavamo minimamente a dar loro retta. Continuavamo a contare i giorni che mancavano al diploma, a quando avremmo preso la patente, a quando saremmo stati anche noi grandi.
Adesso mi si può considerare "grande", sia per ragioni anagrafiche, che per maturità. Io non andrei più su un motorino "pimpato" senza casco, ad infrattarmi con uno che conosco a malapena. Non berrei più 7 bicchieri di vodka a stomaco vuoto (anche perchè so che si finisce in ospedale per ritirare il premio: lavanda gastrica). E via dicendo. Se possibile, riguardo a maturità e sicurezza sono venuta su, ben più rigida delle mie coetanee. Infatti in vacanza a Mykonos sembravo la nonnina della situazione (e la nonnina ne ha riportata una svenuta a casa, ma sana, salva e uhm, diciamo illibata, grazie alla sua nonnità, vabbè). Ma non per questo vorrei svegliarmi nella mia stanza di adolescente e scoprire che oggi c'è la versione di latino, inizierei ad urlare e mi dovrebbero rinchiudere. A me piace andare avanti, crescere. la staticità mi annoia, adoro le novità, nel bene e nel male. Non di meno, capisco benissimo, adesso, quello che intendevano gli adulti con quelle parole. Altro che libertà, altro che poter fare quello che si vuole, mangiare, dormire, uscire allora che ti garba, che nessuno ti dice niente (specie se non informi la mamy al telefono). La vita adulta è una sequela di incombenze noiose: la posta, la banca, l'iscrizione, cambia medico, registra il contratto. Aspetta gli operai che vengono in mattinata. Pulisci la casa e cancella la pseudo calata barbarica, chè arrivano i suoceri. Da una settimana all'altra, sempre. Capisco anche quanto sia fondamentale l'esistenza del week end, per salvaguardarci dalla follia. E' l'unica àncora, se vai più in là con speranza e aspettative sei fottuta. Perchè da adulta realizzi che sarà così sempre. L'hai scoperto il giorno dopo la maturità, il giorno dopo la laurea, quando è finito il tirocinio. Dopo ci sono sempre altri step e sempre più difficili, temibili e soprattutto noiosi. E non parlo solo di questa nostra vita da eterni precari. Anche quelli che a trent'anni sono professionisti affermati vorrebbero fuggire, hanno tanto e sognano il meno: un ritorno alla radici, una vita più semplice. Io no, io voglio proprio questa vita qui, io non riuscirei a vivere, se la mia vita ideale non fosse questa, così come la sto progettando, non mi accontenterei mai di un sogno. Vuoi il tuo sogno? Vai là fuori e prenditelo. Ma non lo si fa mai, perchè hai lottato per arrivare a quel punto, hai sacrificato tanto e la paura di cambiare tutto per scoprire che in realtà non cambia niente, deve essere davvero angosciante. Comunque...almeno questo non è un problema mio! Sono andata un po' fuori strada, ma era solo per dire, che a me va va bene così. Che anche se per la maggior parte del tempo la vita adulta sembra una fregatura, non importa, basta riuscire a cambiare la prospettiva e ricordarsi perchè lo si sta facendo. Ed è un sollievo avere questa consapevolezza. Ricordare per chi e cosa ci si alza ogni mattina. E, davvero, va bene così.
Geakaren | 13:26 | commenti (7) | permalink